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Le nuove forme del malessere e la psicoterapia psicoanalitica

📅 24 Marzo- 25 Febbraio 2018 🚩Convegno SIEFPP - Biblioteca del Convento di San Domenico - Piazza S. Domenico, 13 - Bologna 🌐 Sito ufficiale

LE NUOVE FORME DEL MALESSERE E LA PSICOTERAPIA PSICOANALITICA

(Report del Convegno a cura della dott.ssa Daniela Lucarelli)

Congresso S.I.E.F.P.P.
Bologna, 24-25 febbraio 2018

Il 24 e 25 febbraio 2018 si è tenuto a Bologna il convegno della SIEFPP (Soci Italiani European Federation for Psychoanalytic Psychotherapy) che, come sappiamo, è la Federazione costituitasi nel 1992, con l’obiettivo di riunire in Italia le più importanti associazioni di psicoterapia psicoanalitica riconosciute dal MIUR che avessero un particolare interesse a promuovere la qualità della formazione psicoanalitica e a diffonderne l’applicazione. Attualmente ne fanno parte 15 Società che si raccolgono in quattro Sezioni che rivolgono il loro interesse rispettivamente all’Infanzia e all’ Adolescenza, agli Adulti, ai Gruppi, alle Coppie e alle Famiglie. Di questa ultima sezione fa parte anche la Società Italiana di Psicoanalisi della Coppia e della Famiglia (PCF).

Questo ultimo convegno ha avuto un particolare significato, in quanto coincideva con il 25° anniversario della Costituzione della SIEFPP.

La sede del Convegno è stata la splendida sala della Biblioteca del Convento di San Domenico, una sala del XV secolo con un affresco rappresentante l’Estasi di San Tommaso d’Aquino ad opera dell’artista bolognese Marcantonio Franceschini.

L’intento della SIEFPP, con l’organizzazione dei suoi convegni, è quello, da un lato, di diffondere la conoscenza della formazione e del lavoro clinico in psicoterapia psicoanalitica nelle sue varie articolazioni e, dall’altro, di favorire uno scambio ed una conoscenza reciproca tra i membri della Federazione che risiedono e lavorano in molte e diverse regioni italiane.

Va rilevato che, al fine di favorire il raggiungimento di entrambi gli obiettivi, da sempre, i Convegni della SIEFPP sono gratuiti.

Il Convegno ha trattato un tema estremamente attuale: “Le nuove forme del malessere e la psicoterapia psicoanalitica”, tema articolato in cinque sessioni che hanno dato spazio all’approfondimento di vari aspetti dell’attuale malessere.

Ci si è così occupati di “Traumatismi e resilienza nelle migrazioni”, “Migrazione e paure”, “L’uso del virtuale”, “Temporalità e trasformazione, “Nuove declinazioni delle risposte psicoterapeutiche”.

La formula del convegno ha ricalcato quella che è ormai diventata una tradizione: i relatori sono stati gli allievi o i diplomandi di tutte le associazioni componenti la Federazione e le sessioni sono state presiedute da membri docenti di associazioni i cui allievi non erano presenti nella stessa sessione.

I lavori presentati dagli allievi hanno dimostrato un livello formativo molto elevato ed una capacità di utilizzare gli insegnamenti ricevuti in modo creativo e personale.

Sul tema della migrazione sono state proposte osservazioni sul senso di insicurezza e di precarietà degli operatori dei centri di accoglienza per i rifugiati che riflettono quelle più esistenziali dei migranti, in balia del caos istituzionale. Si è, inoltre, affrontato il tema dell’intervento nell’istituzione scolastica per il sostegno alle famiglie immigrate. Si è anche rilevato come la migrazione sia caratterizzata da una serie di variabili individuali e psico-sociali che possono mettere seriamente a rischio la salute mentale.

È stato successivamente affrontato il tema del cambiamento apportato dallo sviluppo delle nuove tecnologie e dei vari usi e significati che il web può acquisire: a volte può rappresentare una modalità difensiva e un rifugio rispetto ad angosce pervasive, specialmente in adolescenza, oppure l’uso di forme di comunicazione digitale può normalizzare comportamenti che spesso celano aspetti borderline intorno ai quali l’identità adolescenziale può organizzarsi.

Si è visto anche come il social network possa rappresentare il luogo all’interno del quale l’utente trova la possibilità di mettere in scena le sue fantasie inconsce e proiettare parti scisse di sé, oppure essere un momento gruppale che coinvolge la propria personalità.

Per quanto riguarda il tema della temporalità vi è stato spazio per una riflessione sulla psicoterapia a termine nell’istituzione e per una considerazione sull’attuale società di rapide trasformazioni nella quale il rapporto analitico può costituire un’opportunità per costruire legami.

È stata quindi proposta una riflessione, attraverso la clinica, della funzione della psicoterapia psicoanalitica della famiglia che, offrendo l’opportunità di restituire una giusta differenza tra le generazioni, si prefigge un contenimento del dolore mentale supportando i processi di soggettivazione dei membri in età di sviluppo.

Le nuove declinazioni delle risposte terapeutiche si sono declinate a partire dalla presentazione di una presa in carico ospedaliera di gravi rifiuti scolastici e ritiri sociali attraverso un modello che si configura come un “setting psicodinamico multiplo”. Sono proseguite, quindi, attraverso la presentazione di un trattamento psicoterapeutico ad una coppia anziana in presenza di una malattia degenerativa, per concludersi con la descrizione di come la creatività nella costruzione del progetto terapeutico possa permettere di agganciare quegli adolescenti classicamente irraggiungibili, venendo a rappresentare un ingrediente per la ripresa del processo evolutivo.

Il Convegno è stato arricchito anche dalla partecipazione di due ospiti illustri, i quali hanno generosamente portato contributi di grande valore, accolti dalla platea con un caloroso apprezzamento.

Il sociologo Prof. Mario Barbagli, con il suo intervento, ha fornito un inquadramento storico-sociologico al fenomeno della migrazione, creando in tal modo un’utilissima cornice all’interno della quale poter arricchire le varie prospettive dalle quali guardare al fenomeno della migrazione ed al malessere da cui è sotteso.

Il programma del Convegno prevedeva, nell’ultima parte, la presentazione di cinque domande da parte di rappresentanti delle quattro sezioni della SIEFPP (Bambini/Adolescenti, Adulti, Gruppi, Coppia/Famiglia) al secondo ospite, altrettanto gradito e illustre, Dott. Stefano Bolognini.

Le cinque domande, elaborate dalla prospettiva di ciascuna sezione, vertevano sul tema delle Prospettive della Psicoterapia Psicoanalitica che il relatore si era proposto di svolgere.

Ne è derivato un dialogo ricco e fruttuoso tra il relatore e i partecipanti che sono intervenuti numerosi, dando vita ad uno scambio molto vivace e spontaneo che ha tenuto tutti fermi sulle poltrone fino alla fine del convegno del quale nessuno sembrava manifestare la stanchezza. Il Dott. Bolognini, apprezzando i lavori degli allievi e la varietà di setting ed interventi clinici esposti, si è detto, in particolare, molto ammirato dell’attenzione “all’oggetto”, vale a dire ai pazienti, che emergeva da tutte le relazioni.

Il bilancio del Convegno è senza dubbio positivo. Si è trattato di due giornate estremamente vivaci, con grandissima partecipazione.

L’atmosfera serena, una grande attenzione rivolta alla partecipazione di tutti, un livello scientifico elevato, la presenza di interlocutori  prestigiosi e di grande disponibilità ed accoglienza verso le numerose domande ricevute, una sala spettacolare, confortevole e accogliente, un ambiente gentile, aperto e fruibile, in una città che rivela tutta la sua storia e la sua cultura, hanno fatto di questo convegno un evento sicuramente di grande qualità che, speriamo, possa ripetersi con la stessa ricchezza e piacevolezza il prossimo anno in qualche altra bella città d’Italia.

 Daniela Lucarelli

Locandina e scheda di iscrizione – Bologna 2018