27 - 28 Febbraio 2026
Centro Congressi Dell’università Degli Studi Sapienza Via Salaria 113, Roma
Maggiori informazioni
L’equilibrio non è stabilità, ma esercizio di regolazione nel cambiamento. La precarietà, condizione antropologica, oggi si è fatta più acuta: tecnologia, conflitti, crisi socio-economiche, denatalità e nuovi regimi dell’attenzione fratturano il vissuto collettivo.
Questa esperienza destabilizzante irrompe prepotentemente in tutte le aree della clinica: adulti, coppie e famiglie, bambini e adolescenti, gruppi, istituzioni. Indeboliti i garanti metasociali e metapsicologici, emergono: una funzione adulta a bassa densità, ritiri difensivi, relazioni intermittenti, linguaggi mutevoli, frammentazione e incomunicabilità. Il virtuale riempie, ma non sempre lega; orienta, ma non surroga il pensiero.
La psicoterapia psicoanalitica non offre assetti fissi, ma coltiva equilibri oscillanti: contenimento, rêverie, legame, costruzione del mondo interno, micro-aggiustamenti integrativi. È esperienza condivisa di una tenuta elastica che permette di stare nel moto senza perdere l’orientamento, trasformando la precarietà in spazio generativo di pensabilità e relazioni vitali. Il tema è proposto come ispirazione non vincolante, aperta a declinazioni cliniche e teoriche diverse: un invito all’arte dell’equilibrio.
Locandina e programma
Maggiori informazioni