Questo incontro fa parte del ciclo di seminari itineranti organizzati per l’anno 2026 dalla Società di Psicoanalisi di Coppia e Famiglia (PCF). Il progetto nasce per portare la ricerca clinica nelle diverse realtà territoriali, unendo l’approfondimento professionale alla scoperta delle bellezze della città. È possibile iscriversi a uno o più appuntamenti del ciclo compilando il relativo modulo di iscrizione.
| Orario |
Attività |
| 08:30-09:00 |
Accoglienza partecipanti |
| 09:00-09:45 |
«Costruire il nido: la dimensione psichica della coppia dall’infertilità alla PMA» Ausilia Sparano |
| 09:45-10:00 |
Presentazione di Fatima Bianchi (regista del documentario “Mater Insula”) |
| 10:00-10:30 |
Proiezione del documentario “Mater Insula” |
| 10:30-11:00 |
Discussione (Coordina Daniela Lenzi) |
| 11:00-11:30 |
Presentazione Chiara Ferracuti (Centro PMA Ospedale Sant’Orsola di Bologna) |
| 11:30-11:50 |
Discussione |
| 11:50-12:20 |
Pausa |
| 12:20-13:30 |
Casi clinici: il gruppo di ricerca PCF dialoga con le esperienze territoriali.
Coordina: Rita Frascari
- «L’esperienza nei consultori familiari» – Dott.ssa Daniela Salvi
- «Il lavoro sul legame con le coppie con storie di PMA» – Gruppo PCF (Valentina Merlo, Roberta Fetti, Daniela Lenzi, Luana Celano, Franca Gambera, Gianpaolo Fresia)
|
| 13:30-14:30 |
Discussione |
| 14:30-15:00 |
Conclusioni e Questionario ECM |
Informazioni Utili
Bologna è una città in cui basta camminare sotto i portici per sentirsi parte di una collettività. È una città che si può conoscere attraverso le canzoni di chi ci è nato o di chi ci ha costruito il suo nido.
Lucio Dalla, Bologna la riconosceva da lontano, come si riconosce casa dopo un viaggio. “Lungo l’autostrada da lontano ti vedrò, ecco là le luci di San Luca”: è l’immagine di un ritorno. A San Luca si arriva percorrendo un lunghissimo portico, una strada faticosa ma protetta, che conduce all’icona della Madonna, la madre che indica il bambino al mondo e il bambino che benedice la madre, la definisce in quanto tale.
Sempre Dalla riconosceva Piazza Grande come casa, il cuore pulsante della città. Accanto alla Piazza è la Salaborsa, la Piazza Coperta con la Biblioteca che accoglie tutti e che con il suo pavimento di cristallo permette di vedere gli scavi archeologici su cui è sorta. È l’emblema delle radici antiche di Bologna. All’esterno vi è poi il sacrario di commemorazione dei caduti partigiani, memoria della storia più recente costruita anche da tante donne.
Ma Bologna ci parla, attraverso le immagini, anche della famiglia: con Ludovico Carracci, conservato alla Pinacoteca, e in modo potente con Niccolò dell’Arca. Nel celebre Compianto sul Cristo morto conservato a Santa Maria della Vita, i volti sono attraversati da emozioni fortissime: dolore, stupore, paura, compassione. Niccolò dell’Arca dà forma a un’umanità vera e fragile.
Un’umanità fragile che ha trovato posto dal dopoguerra anche nello sviluppo urbanistico della città, cresciuta con ampi spazi verdi e un’edilizia attenta alla vita di tutti i suoi cittadini, e con esempi di architettura di qualità come le torri di Kenzo Tange o l’hospice pediatrico “L’Arca sull’Albero” di Renzo Piano.
Si può consultare qui il Calendario dei seminari e iscriversi attraverso questo modulo.
Programma e iscrizioni